Ketos Project

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Whaleless @ Fabrica Fluxus

Fabrica Fluxus Art Gallery

presents

WHALELESS

a Giovanni Cervi project

in joint with Res Pira

Opening  June Tuesday 21st

at 19.00

Via Celentano 39, Bari

the show runs ’till July 22nd 2011

Artists:

 Angie Mason § Aurélien Police § Alessia Cocca § Bethany Marchman § Bombo § Cesko § Ciou § Cliff Wallace § Comoseta § Elena Rapa § Fernanda Veron § Giada Woodenboxes § Jennibird § Karin Andersen § Kokomoo § Lina Stigsson § Lisa Mei Ling Fong § Lostfish § Marco Cazzato § Nicoz Balboa § Mimi’s § Morg § Peggy Van Reeth § Ryan Meyers § Zoe Lacchei.

part of the proceeds will be donated to Tethys Research Institute

Info: fabricafluxus@gmail.com  tel: 080/5236319

Links:

www.fabricafluxus.com / www.whaleless.blogspot.com

www.ecopirates.wordpress.com / www.res-pira.blogspot.com

www.ketosproject.com  /

www.tethys.org

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KETOS 2.1 – Mondi di balene immaginate

KETOS 2.1 – Mondi di balene immaginate
Acquario Civico, Milano

14 aprile – 16 maggio

Inaugurazione: 14 aprile dalle 20.00 alle 24.00
special guest dj Mr Maqs e QUIA Mobile Disco; special thanks: Nastro Azzurro

In occasione dell’anno internazionale della Biodiversità e della Milano Design Week, l’Acquario e civica stazione Idrobiologica di Milano, in collaborazione con l’Istituto Tethys Onlus, ospita KETOS 2.1 – Mondi di balene immaginate, un evento unico dedicato dedicato alla conservazione dei grandi cetacei, che vede il mondo dell’arte e quello della scienza dialogare insieme per un obiettivo comune.

Ketos 2.1 è un connubio tra la parola greca Κῆτος, da cui deriva il termine “cetaceo” nelle lingue europee, e la terminologia numerica progressiva tipica dei software. Un nome quindi che progredisce nel tempo, per continuare virtualmente il percorso iniziato ai Musei Civici di Reggio Emilia nel 2009 con KETOS 2.0.

La rassegna Ketos 2.1 ospiterà la mostra itinerante Whaleless, a cura di Giovanni Cervi, nella quale un collettivo di artisti internazionali esprime il proprio disagio nell’immaginare un mondo senza balene; in questa occasione:
Alessandro Giordani, Alessia Cocca, Andrej Mussa, Angelo Di Dedda, Angie Mason, Anna Turina, Ansgar Noeth, Arianna Carossa, Aurélien Police, Bethany Marchman, Bombo, Boris Eldagsen, Chiara Ambrosio, Chris von Steiner, Ciou, Cliff Wallace, Comoseta, Cristina Pancini, Edoardo Belinci, Elena Rapa, Fabrizio Azzali, Fernanda Veron, Florencia Martinez, Francesco Viscuso, Giulia Cassano, Jennybird, Karin Andersen, Kokomoo, Lee Baker, Lisa Mei Ling Fong, Lostfish, Luca Beolchi, Madeline Von Foerster, Marco Cazzato, Marco Puccini, Mimi S, Natalia Saurin, Nicoz Balboa, Pietro Broggini, Ryan Obermeyer, Sarah Geraci, Silvia Meis, Siva, Squp, Stuart Semple, Suzywan, Tamara Ferioli, Wayne Chisnall, Zaelia Bishop, Zoe Lacchei.

UNA PARTE DEI PROVENTI DELLA VENDITA DELLE OPERE SARÀ DESTINATA ALL’ISTITUTO TETHYS

Special guest: “Belly Love” di Florence Jaffrain e “Aequorea” di Matali Crasset a cura della Galleria Slott di Parigi.

Gli altri eventi della rassegna Ketos 2.1 saranno la conferenza di carattere scientifico Balene alla Deriva, la conferenza Balenarte in cui verrà discussa l’immagine della balena nell’arte e nella letteratura e Whales go to Hollywood. Inoltre saranno realizzate alcune attività per i bambini: balena in fabula, colora la balena e laboratori didattici.

Info: 0288465750
ketos.balene @ gmail.com
Press contact:
ketos.stampa @ gmail.com
Indirizzo:
Viale Gadio, 2 Milano
Metro: MM2 fermata Lanza
Bus e tram: 3-4-7-12-14-45-57-61.

Orari:
dal 15 al 18 aprile:
09.00- 22.00
dal 20 aprile al 16 maggio:
09.00-13.00, 14.00-17.30
chiuso al lunedì

Ketos 2.1 è supportato da: P-S, Pig, Res Pira, Arsprima, Strychnin Gallery, Comune di Sanremo, Verdeacqua, La Bula, Whyflou

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Le balene nel Mar Mediterraneo

Navi che vanno troppo veloce, reti da pesca illegali, cambiamento climatico, sonar militari, rumori antropici, inquinamento da idrocarburi, plastica alla deriva: il blu intenso del Mediterraneo rischia di diventare un grigio opaco, un luogo sempre meno ospitale per due degli animali più grandi di questo pianeta: la balenottera comune e il capodoglio che nel nostro mare vivono da sempre.

Sono entrambi cetacei, associati nel gergo comune dalla parola balena, ma sono tra loro molti diversi.

La balenottera è un misticete,  nella sua enorme bocca non ci sono denti ma fanoni simili a filtri con cui catturano il plancton; il capodoglio è un grande odontocete, ha denti lunghi fino a quindici centimetri, va ghiotto di calamari e con Herman Melville e il suo Moby dick è entrato nella leggenda: era di fatti un capodoglio bianco l’ossessione senza pace del capitano Achab. E un rarissimo capodoglio bianco è stato più volte avvistato in questi anni nelle acque di Tavolara, nel santuario dei Cetacei, a testimonianza di quanto sia sempre più importante l’istituzione di aree marine protette per la tutela della fauna marina.

Sia la balenottera che il capodoglio vivono nelle nostre acque, a poche miglia di distanza da dove trascorriamo le vacanze estive. Eppure il luogo dove hanno scelto di vivere, il Mare Nostrum è pieno di minacce, che ne mettono a rischio la stessa sopravvivenza. Noi guardiamo il mare con occhi diversi dai loro e spesso non ci accorgiamo dello scempio che sta accadendo.

Il mare è un luogo tutt’altro che silenzioso; è in costante aumento il rumore generato dalle attività umane come le navi  porta container, le barche da diporto, i traghetti. L’inquinamento acustico condiziona fortemente la vita dei capodogli che navigano e cacciano tramite i suoni. Un’altra minaccia sono le spadare, lunghe reti derivanti che nel loro percorso, spinte dalle correnti, intrappolano tutto quello che incontrano: sono più di duecento negli ultimi anni i capodogli morti imprigionati in queste reti, che sono state dichiarate illegali dalla comunità Europea.

La prima minaccia per le balenottere sono invece le collisioni con le imbarcazioni, per questa ragione l’Istituto Tethys ha avviato il Progetto collisioni, allo scopo di individuare misure efficaci per la mitigazione del problema.

Ci sono invece ancora aspetti che non conosciamo. Come stanno reagendo le balene ai cambiamenti climatici in atto sul pianeta Terra?

È doveroso, nell’anno in cui si celebra la Biodiversità, fare qualcosa per la tutela di questi animali e per conservare un luogo unico come il Mediterraneo.

http://www.tethys.org/

http://www.tethys.org/collisioni/index.htm

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Flickr Photos

Laura Giardino - Sperm Whale

Cliff Wallace - Santa Beluga

Tamara Ferioli - Le Jardin des échoués

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